mercoledì, 07 gennaio 2009

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Let it snow

Un altro giorno di neve, e che neve!
Sono tornata al lavoro, ma la notizia è che sono anche miracolosamente tornata a casa. Il marito invece è in ferie ancora qualche giorno, così avrà tempo di ristabilirsi per bene. Adesso è andato a prendere le figlie all’asilo e io mi godo la calma della mia casa vuota, evento ancora atteso dall’inizio delle vacanze.
Prima sono uscita a comprare un po’ di viveri, a piedi, ed ho constatato ancora una volta quanto è piacevole lasciare le proprie impronte nella neve. Che paesaggio surreale! Per completare il quadro, adesso sotto la mia finestra due umarells stanno spalando la rampa del seminterrato e si lanciano grida in dialetto stretto. Stamattina ne avevo visto un altro, vestito con un semplice maglione, intento a togliere dieci centimetri di neve dalla sua auto con l’aiuto di un mocio. Mah, contenti loro.
Ho messo sul fuoco un minestrone, ne sentivo proprio il bisogno con questo tempo. Vi comunico in diretta che il marito, appena entrato, mi ha già chiesto la provenienza di questo odore. Ah, dimenticavo che uno dei miei propositi per l’anno nuovo sarebbe quello di imparare a cucinare decentemente, con più metodo e meno inventiva (tralasciamo per un momento il fatto che ieri ho partorito il post-frittata).
Anche se non l’ho mai scritto esplicitamente, ho passato alcuni giorni difficili dal punto di vista dell’umore, perché le feste come sempre hanno risvegliato la mia piccola angoscia, il mio Casper.
Ma ora va meglio, è passata. Sto abbastanza bene, a parte i geloni ai piedi e la tosse che non se ne va. Ho di nuovo voglia di ridere, scrivere, leggere, fare tante cose. E di lasciare le mie impronte nella neve, un passo alla volta.