Fortunatamente mi sono quasi ripresa, più o meno con le mie sole forze, anche perchè mi hanno comunicato che in realtà l'arrivo del bastimento carico di dottori è previsto per la settimana in cui noi saremo già tornati in città. Ero così rimbambita che non avevo capito bene. Qui al Villaggio Felice intanto si respira aria di partenza, visto che molti di noi domattina andranno via. Ieri quindi c'è stato il consueto spettacolo dedicato agli ospiti, dove ciascun villeggiante, volendo, poteva esibire tutti i talenti tenuti sapientemente nascosti durante l'anno sotto i grigi vestiti da ufficio. In effetti abbiamo visto una signora dimenarsi in una sensualissima danza del ventre, un'altra raccontare barzellette piuttosto sboccate, un mio concittadino cantare appassionatamente "Se stiamo insieme" di Cocciante, alcuni temerari esibirsi in qualche passo di tango, eccetera. E naturalmente non poteva mancare l'evento che tutti noi genitori aspettavamo con ansia, ovvero lo spettacolo dei bambini. Questa settimana gli attivissimi membri del mini-club hanno recitato la favola di Peter Pan, efficacemente riassunta dalle note canzoni di Bennato. Be', lo dico piano, ma a me questa recita è piaciuta quasi di più di quella di fine asilo. Le mie principesse, oltre ad aver dimostrato grandi doti di ballerine (e qui non si sa davvero da chi abbiano preso, visto che il consorte ed io in una settimana non abbiamo imparato neanche la sigla del Villaggio), erano veramente a loro agio nei panni della Bambina Sperduta e della Piratessa. Per tutto il giorno non le abbiamo viste, dal momento che sono state impegnate nelle prove, con determinazione ed entusiasmo da vere professioniste. E dopo aver giustamente raccolto applausi e coccole, sono venute con noi in camera ed hanno chiuso gli occhi, stanchissime, finalmente dirette verso l'isola che non c'è.